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sabato 26 marzo 2011

L'arte combinatoria nel Taoismo

Fin dall'antichità l'uomo ha sempre trovato piacere e diletto a giocare con i numeri.
Fin dalla loro scoperta il numero ha sempre avuto un certo fascino: riuscire a rappresentare con simboli delle quantità, insiemi, e strutture matematiche ha permesso all'uomo di evolvere le proprie conoscenze del mondo, divertendosi e giocando con qualcosa che sembra magico e allo stesso tempo pragmatico.

La cosa interessante è che tutte le prime culture storiograficamente riportate hanno sviluppato la matematica in ogni sua forma:
  • Gli egizi: la geometria
  • Le culture tra il Tigri e l'Eufrate: il concetto di numero e gli insiemi
  • Le culture del Fiume Indo: le ciclicità ambientali in corrispondenza a serie numeriche
  • Le culture del Fiume Giallo: ....
Bè, per le culture del fiume giallo è un po' complesso ....
Immaginate di avere vari oggetti simili a pezzetti di Lego (che belli che erano!) con un solo mattoncino non ci fai nulla, ma avendo tanti mattoncini anche tutti uguali possono venir fuori veri e propri capolavori....



Adesso proverò a dirvi in sintesi un po' di struttura dell'alchimia Taoista:

Il mattone fondamentale è il Tao, esso è composto da Yin e Yang, a secondo che nella nostra composizione ci mettiamo più Yin o più Yang, ci vengono fuori un certo numero di composizioni base, in totale 8 chiamati trigrammi,
i trigrammi a loro volta combinati compongono i 64 esagrammi.

Che ce ne facciamo di questi 64 esagrammi? 


I 64 esagrammi sono solo misure approssimative di uno stato di cose, questo stato di cose è rappresentato a sua volta dal quadrato magico chiamato Lo Shu.
A sua volta il quadrato Lo Shu rappresenta il nostro mondo, più precisamente il nostro pianeta Terra.

Ma esiste una serie numerica che stima quanti quadrati magici possono esistere e dove gli esagrammi rimangono validi, in totale esisterebbero un numero di "esistenze" pari a 9x3x2=27x2=54 possibili mondi dove gli esagrammi varrebbero...

Ma che vuol dire?

Secondo la Filosofia Taoista e la sua alchimia esisterebbero 54 differenti "piani di esistenza" in cui le regole principali continuerebbero a persistere e dove i 64 esagrammi descriverebbero tendenzialmente lo stato delle cose...

In pratica i Taoisti combinando Lo Shu e gli Esagrammi ipotizzarono l'esistenza di "mondi", a noi non percepibili con i sensi, dove "le regole del Tao" comunque persistono.

Il nostro "piano di esistenza" sarebbe posizionato nel bel mezzo di una sorta di "iper-piano" doppio .... immaginate una fetta di pane, in centro a questa fetta di pane ci staremmo noi...

Tutto molto bello ma a che può servire?

Immaginate di essere un viaggiatore e che dovete orientarvi come fareste?
Di sicuro cerchereste dei punti di riferimento, e se vi trovaste in un luogo totalmente sconosciuto?
Di sicuro mettereste un segnale dove siete e poi iniziereste ad esplorare tenendo ben presente la posizione iniziale e tutti gli spostamenti, magari segnando su una mappa tutto ciò che scoprite.... infine quello che ottenete è una mappa più o meno dettagliata.

I cinesi, e la cultura taoista, tentarono di schematizzare ogni "stato dell'animo" tramite gli esagrammi e successivamente tentò di trovare schemi per descrivere le varie interazioni tra questi schemi, ottenendo quindi una sorta di schema "funzionale dell'animo", fatto questo però sussisteva la problematica dell'interazione con l'ambiente, e proprio questo fece creare l'ipotesi dello schema Lo Shu, che però era limitativo, anche la sua estensione rimase limitativa così complicarono ancora di più la faccenda inserendo un'altro schema e così via..... fino ad ottenere un qualcosa di assai complicato e molto fine.

In pratica la filosofia Taoista utilizzò la logica matematica e combinatoria per tentare di descrivere lo "stato dell'animo" e le sue evoluzioni.

Proprio per questo C.G.Jung si mise a studiare l'I-Ching (che descrive la base dei 64 esagrammi)

Esercizio:
Solita domanda: Come ti senti?
Ora immagina di dover descrivere come sei arrivato a questo stato, come lo descriveresti? Prova a scriverlo su un pezzo di carta.
Provate a fare questo esercizio un po' di volte in giorni diversi e in momenti diversi, potreste addirittura creare un diario.
Una volta che avrete un po' di pagine provate a capire quali sono i momenti in cui vi sentite fiacchi o tristi o comunque scarichi, tentate di capire i motivi scatenanti della vostra perdita di energia, provate a vedere il tipo di evoluzione che il vostro stato d'animo ha avuto.
Questo tipo d'osservazione è utile se per esempio state passando un periodo buio della vostra vita e non capite perchè.
La cosa migliore che potete fare e "contemplare" ossia osservare con rigore, la vostra evoluzione emotiva, è già un primo passo per iniziare a capire qualcosa di più di voi stessi!

(Come sempre si ringrazia Wikipedia per le immagini)

giovedì 3 marzo 2011

La misura delle cose nel Taoismo

La prima considerazione che dobbiamo riprendere per affrontare questo argomento è nel simbolo stesso del Tao citato nel precedente post.

Per riassumere il simbolo del Tao rappresenta:

  • Moderare la presa di posizione in quanto tutte le posizioni sono solo sfumature tra due estremi
  • Moderare le avversità in quanto due posizioni che sembrano inconciliabili a volte sono più simili di quello che si possa immaginare
  • Comprendere le altre posizioni in quanto potremmo intravedere i punti comuni con le nostre credenze 
  • Abbandonare ogni posizione intransigente in quanto spesso questa posizione crolla su sè stessa confrontandosi con altre realtà.
  • In pratica spogliarsi degli orpelli mentali che spesso sono solo limiti immaginari.
Quindi nel Taoismo si considera una cosa "lontana" quando è in posizioni estreme, mentre "vicina" quando è morigerata e in equilibrio tra due estremi, equilibrio in realtà dinamico come già considerato nel post del 12 gennaio.

Detto questo cerchiamo ora di affrontare il concetto di misura, molto studiato dalla scienza, analizzato dalla filosofia e che alla fine lo ritroviamo in tutto ciò che ci circonda.

Ad oggi una misura di qualcosa indica un valore segnalato da uno strumento soggetto a, seppur minimo, errore di valutazione, secondo una scala di valutazione.
In pratica se prendete un righello con segnati i millimetri e fate una misura, ad esempio il risultato sarà : 12,5 cm +/- 1 mm
Ovvero tutti i valori possibili da 12,4 a 12,5 nella scala dei cm.

Questo concetto dell'errore, che sembra tanto moderno nella scienza, in realtà era piuttosto conosciuto in quasi tutte le civiltà nella storia.

Infatti, ad esempio, una delle discussioni che più dava fiato ai filo-platonici nell'antico occidente era che, se si dava un misuratore a diverse persone e gli si diceva di misurare un oggetto, i dati che essi riportavano variavano a seconda della persona, questo non per incapacità, e questo all'epoca veniva attribuita alla sensibilità degli organi di senso.....

Ad oggi sappiamo che anche il miglior misuratore del mondo ha in se, a causa del suo processo di regolazione, un errore implicito, a prescindere dall'uomo che misura.

Sappiate solo che il concetto di misura e di questa come insieme di valori in un intorno probabile era, ed è tutt'oggi, ancora argomento di discussione sia scientifica che filosofica.

Gli antichi cinesi, certo, non potevano essere da meno delle altre culture, essi però cercarono di considerare come strumento di misura l'uomo, e come oggetto da misurare lo spirito e tutto il non materiale....

Il problema con cui si dovettero confrontare era la scala di misura .... quale adoperare?
Se si usa la giustizia quale deve essere? Quella divina o quella umana?
Se si usa la bellezza quale deve essere? Quella esteriore o quella intelletuale?
Se si usa l'intelligenza quale deve essere? Quella Assoluta(divina) o quella umana?
A forza di porsi domande si arrivò ben presto al concetto di armonia con l'universo... che detta così pare qualcosa di esoterico ma alla fine è molto pratico...

Riprendiamo i concetti base secondo gli antichi, i così detti Principi (già enunciati in passato)
  • Principio di ciclicità: Tutto è ciclico
  • Principio di mutamento: Tutto è in mutamento 
  • Principio di cambiamento: La sostanza prima non cambia, cambia solo la forma
  • Principio di equilibrio: Tutto è in equilibrio costante
Tutto ciò che tenta di forzare questi principi o che tenta di violarli entra in disarmonia e quindi "si allontana"
Tutto ciò che favorisce il naturale svolgersi di questi principi "si avvicina"

Detto questo quindi abbiamo che l'armonia con i Principi di Base insieme alla morigeratezza nelle posizioni è il punto zero, tutto ciò che si distanzia da questo crea un segmento ed esso è valutabile...

Per semplificare con uno schema:



Il problema a questo punto era la precisione, data quindi dalla sensibilità dello strumento di misura.... il problema era semmai trovare un modo di scrivere e descrivere queste misure....


Alla fine esso fu trovato in una maniera un po' strana ma molto semplice: i trigrammi e gli esagrammi.

Per farla breve (esistono nei canoni Taoisti interi manuali su questi segni) questi indicano la distanza che ogni elemento ha dalla sua matrice originaria ovvero dal Tao.... detta più in maniera semplice, da quell'armonia e tranquillità a cui tutti noi aspiriamo.


A questo punto necessita esercizio con esempio per capirci.
Immaginate di fare il seguente esercizio:
Come vi sentite? Quali sono quei pensieri che non vi fanno dormire la notte? 
Immaginiamo che le vostro preoccupazioni sono incentrate su una eccessiva focosità del vostro animo che vi stà procurando qualche guaio più del solito... quindi il vostro eccesso è fuoco e la vostra carenza è il suo opposto quindi acqua...
Fuoco e Acqua saranno due trigrammi sulla scala dell'armonia, l'uno segnalerà la vostra eccedenza l'altro la vostra carenza.... quindi due misure vere e proprie!

E anche a questo punto proviamo un esercizio insieme (per questa volta senza perderci nel significato di trigrammi ed esagrammi):
  • Prendetevi un attimo e concentratevi,
  • Su cosa siete carenti nel vostro carattere per sentirvi meglio nel mondo?
  • In cosa il vostro carattere eccede e che avreste bisogno di morigerare per sentirvi meglio nel mondo?
  • Scrivetelo su un foglio diviso in due mettendo le eccedenze su una colonna e sull'altra le carenze.
  • Ripetete l'esercizio fino a che il foglio non sarà pieno... 
  • Ora nascondete le carenze.
  • Sulle vostre eccedenze chiedetevi, una per una, come calmierarle o sfogarle in maniera che incidano meno sul vostro carattere, ad esempio se una vostra eccedenza è il nervosismo, e per rilassarvi dovete fare ginnastica, programmate la vostra settimana in modo che potete fare molta ginnastica.
  • Fatte le eccedenze passiamo alle carenze girando il foglio e nascondendo le eccedenze.
  • Sulle vostre carenze chiedetevi, una per una, come fortificarle in maniera che incidano di più sul vostro carattere, ad esempio se una vostra carenza è la sicurezza in voi stessi, e un'attività che vi rende più sicuri è dipingere, programmate la vostra settimana in modo che potete dipingere molto e con tranquillità.
  • Ora aprite il foglio e verificate di poter integrare tutte le attività, dandogli una priorità e una importanza...quindi ..... AGITE ORA!

ok, questo è tutto alla prossima!

giovedì 25 novembre 2010

Respiro della vita.....

Abbiamo visto nei post precedenti che lo stress cattivo, chiamato distress, può produrre patologie fisiche anche gravi.
Il primo effetto fisiologico che il distress produce è sul respiro e la respirazione:
Apnee, iperventilazione, respirazione contratta, ecc. produce alla lunga sui polmoni, la trachea e gli altri organi del respiro, oltre che all'ossigenazione del sangue, problematiche non indifferenti che poi si trasformano in patologie fisiologiche.

Come poter respirare in modo corretto anche quando siamo sotto l'effetto del distress?

La questione su come respirare in maniera opportuna anche in situazioni di stress, è una domanda che fin dalle sue origini si è posto anche il Taoismo.

Il Taoismo è tra le altre cose una filosofia che si è posta l'obiettivo di studiare tecniche per allungare il più possibile la vita, prossimamente affronterò l'argomento sul Taoismo e mi serviranno vari post, ma ora torniamo al respiro...

I polmoni, per semplificare, dobbiamo immaginarli come una pompa per la bicicletta: quando il pistone sale, l'aria viene inspirata, quando scende l'aria viene espirata.

Immaginate ora che, per la fretta, il pistone non riesce a fare tutta la corsa, l'aria inspirata e quella espirata non sarà l'intera capacità possibile della pompa, teniamo inoltre conto che la nostra pompa chiamata "polmoni" è calibrata per poter ossigenare il sangue in maniera corretta.

Pare chiaro che questa situazione determina quantomeno la mancata ossigenazione del sangue, comportando il fatto che perlomeno l'invecchiamento accelera così come il rallentamento del rinnovamento cellulare.

In poche parole se respiriamo troppo in fretta rispetto alla nostra attuale necessità, rischiamo di invecchiare prima, oltre che ad una iperventilazione, all'acceleramento di possibili necrosi, a ricadute nelle malattie, e vari altri sintomi.

Nella respirazione sono coinvolti oltre ai polmoni anche altri organi quali il diaframma, la trachea, naso, laringe e bocca....

Oggi che siamo presi da mille frenesie ci siamo dimenticati perfino come si respira, ma alcune pratiche di respirazione provenienti dal mondo dal mondo della meditazione Taoista potrebbero aiutarci.

Prima degli esercizi è doveroso che vi leggiate le "AVVERTENZE" qui a fianco.


Il primo esercizio viene chiamato "osservazione del respiro":
Semplicemente fermiamoci un attimo e proviamo a percepire meglio come respiriamo, proviamo a capire di quanto i polmoni si riempiono, come il diaframma ci aiuta a respirare, prendiamo coscienza del funzionamento della nostra respirazione e poniamoci la domanda di: quanto respiriamo?
Respiriamo completamente inspirando in maniera da assorbire abbastanza aria per ossigenare i nostri polmoni?
Espiriamo in maniera completa così da espellere l'aria cattiva?
Qual'è la posizione del nostro busto al fine di aumentare in maniera naturale e senza forzare la quantità di aria che immettiamo nei nostri polmoni, e per espellere bene l'aria cattiva?
Proviamo a tirare indietro le spalle come cambia il respiro?
Come ci sentiamo?
Per caso proviamo sensazioni diverse e se si quali?
Meditiamo un attimo su quello che abbiamo provato e cerchiamo di sentirci il meglio possibile......
Che ne dite? Funziona? Come vi sentite? Datemi i vostri commenti, saranno utili anche a me!

Ora iniziamo con un secondo esercizio, questa volta con un po' di cautela, se soffrite di sangue dal naso è meglio che lo facciate senza forzare troppo.... ma niente paura, nulla di eccezionale, se potete soffiarvi il naso potete fare anche questo esercizio (prima leggete tutto e poi fate):
Spingete per tre volte l'aria fuori dal naso come quando vi soffiate il naso, questi tre piccoli colpetti di aria dal naso devono essere rapidi e brevi, e dovreste sentire l'aria che esce dal naso, fatto questo esercizio ponetevi la domanda, ora come me lo sento il naso? Mi sono reso conto che il naso è importante per inspirare? Ora inspirate dal naso ed espirate dalla bocca.... e quando vi accorgerete di inspirare dalla bocca rifate questo esercizio..... e ritornerete a respirare correttamente.
I medici che si occupano del respiro (pneumologi) dicono che il corretto modo di respirare è: inspirare dal naso ed espirare dalla bocca, questo perché il naso è un naturale filtro, mentre dalla bocca, non essendoci filtri è meglio espirare.

Ora un ultimo esercizio, ma prima la spiegazione:
Un altro problema riguardante il respiro è il fatto che i nostri polmoni, quando siamo sotto stress, non riescono completamente ad espandersi a causa dell'irrigidimento del diaframma (il muscolo che facilita la respirazione).
Questo ultimo esercizio sfrutta la capacità funzionale sia dei polmoni che del diaframma, quindi se hai patologie o problemi di respirazione evita questo esercizio:
Parte iniziale: Prima di tutto espiriamo portando il diaframma a spingere il più possibile fuori l'aria, vi capiterà di sentire la pancia contrarsi, allora avete ben iniziato l'esercizio!
Punto 1: Ora che tutta l'aria cattiva è fuori inspiriamo dal naso lentamente, profondamente e cerchiamo di far entrare l'aria fino alla parte bassa dei polmoni sentiremo la pancia gonfiarsi, poi i polmoni e continuate fintanto che sentirete i vostri sazi.
Punto 2: Tratteniamo per massimo 3 secondi il fiato
Punto 3: E poi inspiriamo ancora finché i nostri polmoni non diranno basta sempre lentamente
Punto 4: Tratteniamo per massimo 3 secondi il fiato
Punto 5: Espiriamo dalla bocca portando il diaframma a spingere il più possibile fuori l'aria sempre lentamente
Punto 6: Tratteniamo per massimo 3 secondi il fiato 
Punto 7: E poi espiriamo ancora finché i nostri polmoni non diranno basta sempre lentamente
Punto 8: Tratteniamo per massimo 3 secondi il fiato
Punto 9: Ripetete per altre due volte dal "Punto 1"

I vecchi taoisti tenevano tre monetine nella mano, e ad ogni respirazione lanciavano una monetina in una tazza, tenendo così il conto delle respirazioni

Finito l'esercizio come vi siete sentiti? Quali emozioni, sensazioni avete provato?
Le prime volte potreste sentire come se i polmoni si espandessero all'infinito, chi fuma gli verrà da tossire.... ma niente paura, se siete stati accorti e avete seguito le avvertenze sempre presenti al lato del post nessun problema!

Ed ora? Com'è il vostro respiro?

Le immagini sono di wikipedia, belle no? Allora sosteniamola!

Bene, fatemi sapere come è andata con questi esercizi se li provate, ok?

giovedì 18 novembre 2010

Eustress: Quando lo stress è più che utile

Nel post precedente mi sono dilungato molto su quello che è lo stress in special modo lo stress cattivo, ovvero il distress.
In questo post invece vorrei approfondire lo stress "buono" ovvero l'eustress.

L'eustress si manifesta nel momento in cui ci troviamo di fronte ad un problema e riusciamo prima o dopo a trovare e scegliere la soluzione più attinente all'ambiente che ci circonda.



Se vediamo lo schema a sinistra e lo analizziamo scopriamo un po' di cose:

  • Per ogni problema che incontriamo nella vita è importante trovare sempre più di una soluzione
  • Trovare più soluzioni è una risorsa solo nel momento che abbiamo un metodo per scegliere la soluzione che pare la più idonea



La cosa ancora più interessante è la relazione tra tempo per trovare una soluzione e stress:


Quindi da quanto detto finora, la maniera per vivere cercando di entrare in eustress quando si affronta la vita, si può riassumere nei seguenti punti:
  1. La capacità di trovare più soluzioni ad un problema
  2. La capacità di scegliere la soluzione più idonea
  3. La capacità di fare queste cose nel minor tempo possibile
Ora: esistono tecniche per acquisire queste capacità nel più breve tempo possibile?

Di questo ambito si occupa quella disciplina chiamata Problem Solving.
Il Problem Solving è una disciplina nata dall'incontro della Psicologia, Managment, Metodi di produzione, Economia, Ingegneria, Intelligenze artificiali, ecc.

Proviamo a riprendere i 3 punti precedenti secondo il Problem Solving:
  1. La soluzione esiste sempre e comunque e se non esiste non è (attualmente) un problema
  2. Per il Problem Solving la capcità di scegliere la soluzione più idonea ad un problema, si configura come un problema, e quindi si ritorna al punto 1 della precedente lista
  3. La velocità di trovare soluzioni dipende da quante soluzioni simili si sono dovute trovare per problemi simili
Quindi :
  1. I problemi senza soluzioni non sono problemi (attualmente risolvibili)
  2. La soluzione è sempre simile a soluzioni precedentemente trovate
  3. La quantità di tempo per trovare una soluzione ad un qualsiasi problema è statisticamente inversamente proporzionale alla quantità di problemi fino ad ora risolti
In pratica: per non cadere in distress ed affrontare i problemi con l'eustress bisogna "esercitarsi" a risolvere problemi

Detto questo, e messo da parte (forse riprenderò il Problem Solving in un futuro post), proviamo a vedere la relazione tra stress e tempo di permanenza in fase di eustress

Quindi un'altra necessità è quella di:
  • O rimanere in eustress il meno possibile (essere bravi solutori di problemi)
  • O portare il punto di cambiamento più a destra possibile ovvero aumentare la propria resistenza allo stress (esercitandosi con disciplina)
  • Oltre che avere del tempo per potersi rilassare per "ricaricare le batterie"
Per ognuno di questi punti esiste un tipo di meditazione differente:
  • Per il primo esiste un tipo di meditazione chiamata "Visualizzazione" (simulare nella mente il problema con le possibili soluzioni, con i possibili risultati, ecc.)
  • Per il secondo esiste il tipo di meditazione chiamato "Verbalizzazione interna" ("io ce la faccio", "sono in grado di farlo", ecc.)
  • Nell'ultimo punto si inserisce la meditazione "statica" (presente la meditazione Zen dei film?)

Fino ad oggi abbiamo visto : la società, lo stress e le sue due facce, e quali problematiche l'uomo moderno deve affrontare tutti i giorni.

Dal prossimo post finalmente potrò dedicarmi a spiegare metodi molto pratici di meditazione, che ci possono aiutare in qualsiasi momento di difficoltà.

mercoledì 10 novembre 2010

Lo stress come il colesterolo... c'è quello buono e quello cattivo....

Nel post precedente ho parlato di stress.... ma cos' è lo stress?
In questo post voglio tentare di fare un po' il quadro della situazione.

Partiamo da una metafora: lo stress è come una molla....



Immaginate una molla in posizione di riposo.
Bene, adesso questa molla ha due proprietà quella di espansione e quella di compressione, ovvero possiamo comprimerla oppure estenderla....

Immaginiamo di comprimerla, ma se la comprimiamo troppo essa si deformerà rimanendo compressa e non ritornerà più in posizione iniziale...

Invece immaginiamo di estenderla, se la estendiamo troppo essa di stirerà e in riposo rimarrà estesa, perdendo la sua elasticità....

Le forze esterne a cui è soggetta la nostra molla/stress (in compressione o estesione) si chiamano "stressor".

Quello che pochi sanno è che il livello di stress può essere misurato fisicamente:
  • Pressione sanguigna
  • Battito cardiaco
  • Tensione muscolare
  • Conduttanza cutanea (la misura della conduttività della pelle)
  • Respirazione toracica
  • Respirazione diaframmatica
  • Livelli di cortisolo
  • Livelli di prolattina
  • Oltre a questo ci possono essere test psicologici

Il funzionameneto normale della nostra molla-stress si definisce come eustress (stress buono), mentre quando si è in eccesso di compressione o dilatazione si definisce come distress (stress cattivo).

La rappresentazione più usata per lo stress è un grafico cartesiano dove in ascissa si mette il livello di stress e in ordinata la capacità di adattamento all'ambiente (agli stressors)




Nel caso noi entrassimo in stato di distress i meccanismi di difesa psicosomatici  entrerebbero in funzione (azione di Coping) creando così una situazione circolare che farebbe celermente aumentare i livelli di stress.

Questa situazione risulterebbe utile momentaneamente in caso di distress nella parte sinistra del grafico, ma assolutamente deleterea nel caso di distress nella parte destra del grafico.





Il sistema dello stress può inoltre essere suddiviso nelle seguenti fasi :
  • Reazione di allarme: il corpo e/o la mente percepisce uno stressor
  • Fase di resistenza: automaticamente si tenta di resistere al cambiamento
  • Se si esce dai limiti dell' eustress:
    • (distress:) Si entra in una fase di disadattamento ed esaurimento rapido dell'energie, senza poterne uscire
  • altrimenti
    • (eustress:) Adattamento
  • Ritorno all'equilibrio psico-fisico


Lo stress molto spesso viene considerato come qualcosa che è prettamente nel campo mentale, ma studi ormai accreditati dimostrano che lo stress genera fisicamente degli effetti fisici sul corpo

Tutte queste attivazioni alla lunga possono generare o aggravare i seguenti malanni (e non sono tutti):
  • Problemi ormonali:
    • Serotonina: Orologio fisiologico
    • Melatonina: Sonno
    • Dopamina: Regola sensibilità al dolore/piacere
    • Noradrenalina: energia, regola glucosio e insulina
    • Cortisolo: Assimilazione carboidrati e resistenza dei capelli
  • Cardiaci:
    • Tachicardia
    • Irregolarità battito cardiaco
    • Dolore al centro del petto
    • Ipertensione
    • Infarto
  • Polmonari:
    • Asma bronchiale
    • Iperventilazione
  • Gastrointestinale:
    • Colon irritabile: diarrea, stipsi, dolori
    • Dispepsia: senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori
    • Ulcera gastrica/duodenale: aumento della secrezione acida nell'apparato gastrico e/o nel duodeno 
    • Morbo di Crohn
  • Endocrino 
    • Ghiandole endocrine periferiche: 
      • ghiandole surrenali: che consumano velocemente la vitamina C
      • pancreas: regolazione insulina
      • tiroide: ipo o ipertiroidismo
    • Ci sono alcuni studi che ipotizzano l'insorgenza del diabete in caso di distress prolungato
  • Uro-Genitali:
    • Eiaculazione precoce
    • Impotenza
    • Perdita del desiderio
    • In generale bassa irrorazione sangugna delle parti genitali
  • Derma:
    • Iperidrosi: eccessiva sudorazione
    • Tricotillomania: la persona si strappa i capelli
    • Prurito
  • Mentali:
    • cefalea
    • irritabilità
    • difficoltà di concentrazione
    • attacchi di panico
    • crisi di pianto
    • depressione
    • attacchi di ansia
    • disturbi del sonno
    • difficoltà ad esprimersi
    • sensazione di noia nei confronti di ogni situazione
    • cambio della voce
    • iperattività
    • confusione mentale
  • Generali:
    • Abbassamento difese immunitarie
    • Facilità ad avere malattie
  • Altro.....

Quindi poter tenere sotto controllo i livelli di stress, e avere dei metodi per uscire dal distress, almeno a livello psicologico, diventa fondamentale se non addirittura vitale.

Studi sul distress e i vari modi di uscirne sono ad oggi in continuo corso, ma fin dagli anni '70 si sono creati interi elenchi.

Riporto qui in maniera non esaustiva i metodi finora accreditati anche a livello scientifico:
  • Evitare cibi e sostanze quali:
    • Carboidrati
    • Zuccheri raffinati
    • Caffè, Te
    • Sigarette
  • Evitare modificatori dello stato ormonale come: 
    • farmaci
    • psicofarmaci
    • droghe
    • alcolici
    • tabacco
    • Rimedi naturopatici
      • Pappa reale
      • Ginseng
      • Radiola
      • Viatmina C: anche se in questo caso bisogna fare attenzione al fegato in caso di sovradosaggio
    • Fare sport
      • ma non in maniera eccessiva altrimenti si produce un eccesso di cortisolo con aumento di stress fisico
    • Sesso&coccole
      • distinto per genere:
        • Per i maschi il sesso è una valvola di sfogo che abbassa la tensione nervosa, mentre nei confronti delle coccole si comportano con estremo disinteresse
        • Per le femmine invece si perde interesse per il sesso, aumentando una ricerca di coccole che bilancerebbero le disfunzioni ormonali
    • Meditazione
      • Alleviamento sofferenza mentale
      • Produzione ormonale di compensazione
    • Altro.....

    La cosa ancora più interessante è che esistono fattori di alleviamento dello stress che derivano da fattori esterni quali ad esempio:
    • Le relazioni interpersonali
    • La famiglia
    • La società
    • Il lavoro
    • Le amicizie
    • ecc. 





    Questi fattori funzionano sia nel senso di alleviamento che di peggioramento del livello di stress, con ovvie conseguenze...





    Altra cosa da notare è che il corretto andamento dei fattori esterni come famiglia, lavoro e amicizie, funzionano bene se il nostro stress è sottocontrollo, male se siamo in pieno distress, con tutto ciò che ne comporta (litigi, incomprensioni, ecc.)


     
    Ecco spiegato perché come dicevano i detti : "piove sempre sul bagnato" !








    Un po' di bibliografia in internet:

    http://www.corriereuniv.it/cms/2008/08/stressati-per-i-test-tutta-salute/

    http://blog.sia-conseil.it/change-management-hr/2008/10/21/ripensare-i-percorsi-di-prevenzione-e-di-gestione-dello-stress/

    http://blog.iqmatrix.com/mind-map/effective-stress-management-mind-map

    http://www.psicolab.net/2006/i-processi-di-coping-nell%E2%80%99adattamento-allo-stress/

    http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/sesso_ansia_differenze_uomini_donne.aspx

    http://it.wikipedia.org/wiki/Stress_(medicina)