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lunedì 25 maggio 2015

Ordine delle cose e stato d'animo

Nel precedente post avevo già accennato alla relazione tra l'ambiente circostante e noi stessi secondo le teorie dell'alchimia taoista. 
L'ambiente circostante non è semplicemente un insieme di oggetti che ci circonda ma è composto anche dalle relazioni e quindi delle altre persone che ci circondano, un insieme composito nel quale riuscire a ottenere un risultato che ci permette di evolvere e di stare bene non è assolutamente semplice o immediato. 
Anche solo considerare gli oggetti che ci circondano e tentare di riorganizzarli in maniera da risultare utili al nostro benessere a volte sembra essere molto complicato. 

L'alchimia taoista invita a considerare l'universo come una creatura auto-organizzata nel quale noi siamo immersi, ma siamo anche meccanismo e funzione intrinseci ad esso.
Essendo noi, operatori all'interno "dell'universo", nostro compito è quello di operare al fine di permettere "all'universo" di organizzarsi per consentire a noi una evoluzione verso "il cielo".

Detta in maniera più semplice quindi, l'ambiente circostante si auto-organizza e noi siamo attori operativi di questa condizione, inoltre il nostro fine deve essere quello di permetterci di considerare di più i nostri lati emotivi, intellettivi, ideativi.

A questo punto l'attenzione si pone ovviamente sulla questione di come possiamo esserlo in maniera a noi funzionale.
Poniamo un semplice esempio: immaginiamo una scrivania in confusione piena di oggetti dove non ci sia nemmeno un angolino libero per poter lavorare, a questo punto cosa dobbiamo fare? 
Molto spesso pensiamo di non avere tempo per poter ordinare le nostre scrivanie, lasciandole così in disordine, facendoci poi perdere ulteriore tempo per riordinarle nel momento in cui ci serviranno.
Una pratica interessante è quella utilizzata nelle officine metalmeccaniche dove ogni singola postazione viene riordinata al termine di ogni lavorazione. 
Ma che fare con una scrivania che utilizziamo tutti i giorni? 
Potrebbe essere utile considerare il fatto di riordinare la scrivania al termine di ogni giornata, ma di frequente ciò non accade, a causa della stanchezza provocata dalla giornata stessa.
Un'altra soluzione potrebbe essere riordinare la scrivania all'inizio della giornata, ma spesso siamo di fretta e quindi la scrivania rimane in continuazione nel caos più totale.
Una soluzione, che molto spesso trovo utile, è riordinare la scrivania alla fine o all'inizio della pausa pranzo, questo specialmente nei luoghi di lavoro.
In realtà, però, anche così molto spesso le scrivanie rimangono in disordine specialmente se sono quelle personali di casa, quindi una soluzione potrebbe essere quelle che a volte scherzosamente vengono definite "pulizie di Pasqua": Prendersi del tempo durante la settimana per riorganizzare  e riordinare la scrivania mettendo in primo piano e di facile accesso quelle cose che ci serviranno più di frequente, mentre le altre porle in bel l'ordine e catalogarle in modo tale da essere utilizzate nel momento del bisogno.

Queste procedure non vanno solo bene per riordinare le scrivanie ma anche la casa in generale, trasformando le nostre abitazioni in un rifugio funzionale alle nostre esigenze.
Una volta che tutti gli oggetti avranno trovato la loro locazione funzionale a noi, il nostro stato d'animo si trasformerà quasi magicamente.


Personalmente, quando ciò accade, io mi sento sollevato più libero e leggero, pronto a rimettermi in moto per ottenere nuovi risultati.
Secondo l'alchimia taoista, riuscire a disporre bene gli oggetti che ci circondano libera nuova energia che fluisce e rinvigorisce la nostra vita.


Vi lascio questa settimana con le seguenti domande: 

Come vi sentite una volta che avete terminato riordinare la vostra casa? 
Perchè?

lunedì 18 maggio 2015

Stato d'animo e ambiente

Una delle cose per cui ho sempre trovato interessante la filosofia Taoista e in particolar modo l'alchimia Taoista è la sua visione dell'uomo e delle relazioni che ha con il suo ambiente. 
L'essere umano è visto come congiunzione fra il "Cielo" e la "Terra". 

Con il termine "Cielo" si intendono quelle questioni che non hanno una possibilità di essere percepibile tramite i nostri sensi come ad esempio le idee, le emozioni, i sentimenti, ma anche quelle cose su cui l'esoterismo e la filosofia occidentale si sono concentrate come ad esempio i sogni, le energie spirituali, lo spirito e l'anima, ma questo lo affronteremo in seguito.

Con il termine "Terra" si intendono le questioni materiali ovverosia gli oggetti che ci circondano, ma anche le relazioni con gli altri esseri umani. 

Per quanto riguarda la "Terra", l'alchimia Taoista per prima ha messo in relazione l'ambiente con il nostro comportamento, ricavandone una correlazione di causa ed effetto. 
Se è pur vero che noi possiamo modificare le cose che ci circondano con il nostro agire, è anche vero che le cose che ci circondano condizionano il nostro essere. La stessa cosa fu evidenziata per le relazioni sociali. Grazie a questo insieme di conoscenze e di correlazioni fu creato il nocciolo fondante di quella disciplina chiamata Feng Shui. 
Come sempre, per qualsiasi altra disciplina di origine Taoista, essa fu poi contaminata ed integrata da altre idee e nozioni di origine buddista e shintoista. 

Sta di fatto che oggi la psicologia affronta le tematiche di correlazione tra ambiente e relazioni sociali in corrispondenza al proprio sé, in maniera scientifica, ma sembra aver riscoperto alcuni concetti che già l'alchimia taoista aveva messo in evidenza: il solo utilizzare colori differenti dal proprio stato d'animo per vestirsi o addobbare la propria casa potrebbero determinare una modificazione delle proprie emozioni, e questo ci potrebbe portare anche ad un allentamento dei nostri stati d'animo che più ci arrecano stress, ansia, o altre emozioni che ci fanno stare male. 

Secondo la Programmazione NeuroLinguistica (PNL) la vista è il maggior senso che noi utilizziamo, e ad ogni colore abbiamo associato (ancorato) nella nostra vita un determinato sentimento o emozione. Richiamare quindi quel colore potrebbe servire a richiamare nella nostra mente quella determinata emozione o sentimento. 

In questo ambito Alchimia Taoista, PNL e Psicologia ci stanno indicando che, se noi stiamo vivendo in una situazione scomoda, potrebbe essere utile iniziare a curare il nostro abbigliamento, la nostra casa e in generale gli oggetti che usiamo tutti i giorni, per poi proseguire con le relazioni sociali, o per come lo direbbe un tecnico della comunicazione, il nostro network sociale. 
Anche solo riuscire a cambiare prospettiva sul nostro abbigliamento o sulla modalità di arredamento della nostra casa non è semplice, ma per fortuna alcune tecniche derivate dell'alchimia Taoista e in particolare dal Feng Shui ci possono venire in soccorso con degli schemi, che, una volta imparati, ci permetteranno di poter cambiare la prospettiva sugli oggetti che ci circondano e sulle relazioni sociali in maniera semplice e quasi automatica. 

A questo punto vi lascio con due semplici domande: 
  • Qual è il vostro colore preferito? 
  • E quale sentimento o emozione avete collegato ad esso?

giovedì 10 febbraio 2011

Il Benessere secondo il Taoismo

Il Taoismo delle origini studiava l'ambiente circostante per poter sviscerare le possibili minacce e prevenire potenziali pericoli.

Nel mentre passava il tempo e la società si evolveva e l'ambiente veniva colonizzato e sottomesso il Taoismo si dedicò a trovare la maniera di prolungare la vita umana.

Il risultato di questo furono una serie di usanze, precetti, e pratiche che noi oggi conosciamo in maniera codificata come Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e pratiche quali il Tai-Chi e in generale le arti marziali cinesi chiamate anche Kung-Fu.

Dalla Cina queste pratiche si diffusero in tutto l'oriente mescolandosi a loro volta con la medicina tradizionale indiana e le pratiche di combattimento indiane.

Ad oggi in Cina è usanza comune alzarsi prima del lavoro e fare un po' di movimento eseguendo Tai Chi, dalle strade di Pechino fino alle campagne più sperdute si possono vedere giovani e vecchi, uomini e donne che in una maniera o nell'altra eseguono i movimenti da quelli più semplici a quelli più complessi.

Ma è proprio così strano?

Secondo l'OMS il più grave allarme sanitario del mondo non è l'AIDS o altro, ma l'obesità.
Popoli che fino a qualche decennio fa non avevano di che sfamarsi, oggi risultano essere i paesi con maggiore numero di obesi.

Vita sedentaria, dieta sbagliata, reazioni psicologiche alla denutrizione delle generazioni passate stanno generando un vero allarme mondiale.

Basti pensare che qui in Italia fino a sessant'anni(60 non di più), esisteva ancora la denutrizione e patologie ad esse connesse, ad oggi circa il 30% dei bambini è obeso, circa 3 milioni di persone sono affette da anoressia (altra faccia della medaglia, ma è sempre la stessa medaglia... ).

Quindi sono tutti pazzi stì antichi cinesi o qualche ragione l'hanno pure loro?

Stress, cibo spazzatura, cibo "contaminato o pompato" di diserbanti, steroidi e chi più ne ha più ne metta... stanno producendo malattie quali diabete, ictus giovanile, colesterolo e pressione alta, affaticamento degli organi interni...

secondo alcune statistiche ucciderebbe di più la sovra-nutrizione che le guerre...

Insomma noi occidentali opulenti stiamo distruggendo il record di vita che siamo riusciti a raggiungere dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.... ed a discapito delle nuove generazioni....

Confucio avrebbe detto :
Colui che non prevede le cose lontane, si espone a infelicità ravvicinate.
Secondo le pratiche Taoiste il benessere lo si raggiunge prevenendo le malattie tramite il sentire il proprio corpo e la propria mente, e assecondando i bisogni senza eccedere...

L'esercizio che voglio proporvi è semplice e basilare, ma per noi occidentali forse è l'esercizio più difficile:
Mettetevi comodi e provate a chiudere gli occhi,
provate a sentire il vostro corpo, avete sete, fame, o state bene così?
E com'è la vostra mente? Calma o c'è qualche pensiero che ogni tanto vi si ripresenta?
Il vostro corpo si muove abbastanza durante il giorno? O state troppo seduti?
Cosa vi stà dicendo il corpo? Per semplicità annotatelo su un foglio di carta, meglio un diario
Cosa vi dice la vostra mente? Per semplicità annotatelo su un foglio di carta, meglio un diario
Provate a fare questo due o tre volte al giorno e dopo una settimana guardate il risultato...

Non meravigliatevi se scoprirete che il corpo vi chiede meno cibo, ma di qualità, e più movimento, ma senza stress, e la vostra mente vi chiede un po' di tranquillità.... è il risultato di tutti noi occidentali... e ultimamente anche degli orientali occidentalizzati....

giovedì 18 novembre 2010

Eustress: Quando lo stress è più che utile

Nel post precedente mi sono dilungato molto su quello che è lo stress in special modo lo stress cattivo, ovvero il distress.
In questo post invece vorrei approfondire lo stress "buono" ovvero l'eustress.

L'eustress si manifesta nel momento in cui ci troviamo di fronte ad un problema e riusciamo prima o dopo a trovare e scegliere la soluzione più attinente all'ambiente che ci circonda.



Se vediamo lo schema a sinistra e lo analizziamo scopriamo un po' di cose:

  • Per ogni problema che incontriamo nella vita è importante trovare sempre più di una soluzione
  • Trovare più soluzioni è una risorsa solo nel momento che abbiamo un metodo per scegliere la soluzione che pare la più idonea



La cosa ancora più interessante è la relazione tra tempo per trovare una soluzione e stress:


Quindi da quanto detto finora, la maniera per vivere cercando di entrare in eustress quando si affronta la vita, si può riassumere nei seguenti punti:
  1. La capacità di trovare più soluzioni ad un problema
  2. La capacità di scegliere la soluzione più idonea
  3. La capacità di fare queste cose nel minor tempo possibile
Ora: esistono tecniche per acquisire queste capacità nel più breve tempo possibile?

Di questo ambito si occupa quella disciplina chiamata Problem Solving.
Il Problem Solving è una disciplina nata dall'incontro della Psicologia, Managment, Metodi di produzione, Economia, Ingegneria, Intelligenze artificiali, ecc.

Proviamo a riprendere i 3 punti precedenti secondo il Problem Solving:
  1. La soluzione esiste sempre e comunque e se non esiste non è (attualmente) un problema
  2. Per il Problem Solving la capcità di scegliere la soluzione più idonea ad un problema, si configura come un problema, e quindi si ritorna al punto 1 della precedente lista
  3. La velocità di trovare soluzioni dipende da quante soluzioni simili si sono dovute trovare per problemi simili
Quindi :
  1. I problemi senza soluzioni non sono problemi (attualmente risolvibili)
  2. La soluzione è sempre simile a soluzioni precedentemente trovate
  3. La quantità di tempo per trovare una soluzione ad un qualsiasi problema è statisticamente inversamente proporzionale alla quantità di problemi fino ad ora risolti
In pratica: per non cadere in distress ed affrontare i problemi con l'eustress bisogna "esercitarsi" a risolvere problemi

Detto questo, e messo da parte (forse riprenderò il Problem Solving in un futuro post), proviamo a vedere la relazione tra stress e tempo di permanenza in fase di eustress

Quindi un'altra necessità è quella di:
  • O rimanere in eustress il meno possibile (essere bravi solutori di problemi)
  • O portare il punto di cambiamento più a destra possibile ovvero aumentare la propria resistenza allo stress (esercitandosi con disciplina)
  • Oltre che avere del tempo per potersi rilassare per "ricaricare le batterie"
Per ognuno di questi punti esiste un tipo di meditazione differente:
  • Per il primo esiste un tipo di meditazione chiamata "Visualizzazione" (simulare nella mente il problema con le possibili soluzioni, con i possibili risultati, ecc.)
  • Per il secondo esiste il tipo di meditazione chiamato "Verbalizzazione interna" ("io ce la faccio", "sono in grado di farlo", ecc.)
  • Nell'ultimo punto si inserisce la meditazione "statica" (presente la meditazione Zen dei film?)

Fino ad oggi abbiamo visto : la società, lo stress e le sue due facce, e quali problematiche l'uomo moderno deve affrontare tutti i giorni.

Dal prossimo post finalmente potrò dedicarmi a spiegare metodi molto pratici di meditazione, che ci possono aiutare in qualsiasi momento di difficoltà.

mercoledì 10 novembre 2010

Lo stress come il colesterolo... c'è quello buono e quello cattivo....

Nel post precedente ho parlato di stress.... ma cos' è lo stress?
In questo post voglio tentare di fare un po' il quadro della situazione.

Partiamo da una metafora: lo stress è come una molla....



Immaginate una molla in posizione di riposo.
Bene, adesso questa molla ha due proprietà quella di espansione e quella di compressione, ovvero possiamo comprimerla oppure estenderla....

Immaginiamo di comprimerla, ma se la comprimiamo troppo essa si deformerà rimanendo compressa e non ritornerà più in posizione iniziale...

Invece immaginiamo di estenderla, se la estendiamo troppo essa di stirerà e in riposo rimarrà estesa, perdendo la sua elasticità....

Le forze esterne a cui è soggetta la nostra molla/stress (in compressione o estesione) si chiamano "stressor".

Quello che pochi sanno è che il livello di stress può essere misurato fisicamente:
  • Pressione sanguigna
  • Battito cardiaco
  • Tensione muscolare
  • Conduttanza cutanea (la misura della conduttività della pelle)
  • Respirazione toracica
  • Respirazione diaframmatica
  • Livelli di cortisolo
  • Livelli di prolattina
  • Oltre a questo ci possono essere test psicologici

Il funzionameneto normale della nostra molla-stress si definisce come eustress (stress buono), mentre quando si è in eccesso di compressione o dilatazione si definisce come distress (stress cattivo).

La rappresentazione più usata per lo stress è un grafico cartesiano dove in ascissa si mette il livello di stress e in ordinata la capacità di adattamento all'ambiente (agli stressors)




Nel caso noi entrassimo in stato di distress i meccanismi di difesa psicosomatici  entrerebbero in funzione (azione di Coping) creando così una situazione circolare che farebbe celermente aumentare i livelli di stress.

Questa situazione risulterebbe utile momentaneamente in caso di distress nella parte sinistra del grafico, ma assolutamente deleterea nel caso di distress nella parte destra del grafico.





Il sistema dello stress può inoltre essere suddiviso nelle seguenti fasi :
  • Reazione di allarme: il corpo e/o la mente percepisce uno stressor
  • Fase di resistenza: automaticamente si tenta di resistere al cambiamento
  • Se si esce dai limiti dell' eustress:
    • (distress:) Si entra in una fase di disadattamento ed esaurimento rapido dell'energie, senza poterne uscire
  • altrimenti
    • (eustress:) Adattamento
  • Ritorno all'equilibrio psico-fisico


Lo stress molto spesso viene considerato come qualcosa che è prettamente nel campo mentale, ma studi ormai accreditati dimostrano che lo stress genera fisicamente degli effetti fisici sul corpo

Tutte queste attivazioni alla lunga possono generare o aggravare i seguenti malanni (e non sono tutti):
  • Problemi ormonali:
    • Serotonina: Orologio fisiologico
    • Melatonina: Sonno
    • Dopamina: Regola sensibilità al dolore/piacere
    • Noradrenalina: energia, regola glucosio e insulina
    • Cortisolo: Assimilazione carboidrati e resistenza dei capelli
  • Cardiaci:
    • Tachicardia
    • Irregolarità battito cardiaco
    • Dolore al centro del petto
    • Ipertensione
    • Infarto
  • Polmonari:
    • Asma bronchiale
    • Iperventilazione
  • Gastrointestinale:
    • Colon irritabile: diarrea, stipsi, dolori
    • Dispepsia: senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori
    • Ulcera gastrica/duodenale: aumento della secrezione acida nell'apparato gastrico e/o nel duodeno 
    • Morbo di Crohn
  • Endocrino 
    • Ghiandole endocrine periferiche: 
      • ghiandole surrenali: che consumano velocemente la vitamina C
      • pancreas: regolazione insulina
      • tiroide: ipo o ipertiroidismo
    • Ci sono alcuni studi che ipotizzano l'insorgenza del diabete in caso di distress prolungato
  • Uro-Genitali:
    • Eiaculazione precoce
    • Impotenza
    • Perdita del desiderio
    • In generale bassa irrorazione sangugna delle parti genitali
  • Derma:
    • Iperidrosi: eccessiva sudorazione
    • Tricotillomania: la persona si strappa i capelli
    • Prurito
  • Mentali:
    • cefalea
    • irritabilità
    • difficoltà di concentrazione
    • attacchi di panico
    • crisi di pianto
    • depressione
    • attacchi di ansia
    • disturbi del sonno
    • difficoltà ad esprimersi
    • sensazione di noia nei confronti di ogni situazione
    • cambio della voce
    • iperattività
    • confusione mentale
  • Generali:
    • Abbassamento difese immunitarie
    • Facilità ad avere malattie
  • Altro.....

Quindi poter tenere sotto controllo i livelli di stress, e avere dei metodi per uscire dal distress, almeno a livello psicologico, diventa fondamentale se non addirittura vitale.

Studi sul distress e i vari modi di uscirne sono ad oggi in continuo corso, ma fin dagli anni '70 si sono creati interi elenchi.

Riporto qui in maniera non esaustiva i metodi finora accreditati anche a livello scientifico:
  • Evitare cibi e sostanze quali:
    • Carboidrati
    • Zuccheri raffinati
    • Caffè, Te
    • Sigarette
  • Evitare modificatori dello stato ormonale come: 
    • farmaci
    • psicofarmaci
    • droghe
    • alcolici
    • tabacco
    • Rimedi naturopatici
      • Pappa reale
      • Ginseng
      • Radiola
      • Viatmina C: anche se in questo caso bisogna fare attenzione al fegato in caso di sovradosaggio
    • Fare sport
      • ma non in maniera eccessiva altrimenti si produce un eccesso di cortisolo con aumento di stress fisico
    • Sesso&coccole
      • distinto per genere:
        • Per i maschi il sesso è una valvola di sfogo che abbassa la tensione nervosa, mentre nei confronti delle coccole si comportano con estremo disinteresse
        • Per le femmine invece si perde interesse per il sesso, aumentando una ricerca di coccole che bilancerebbero le disfunzioni ormonali
    • Meditazione
      • Alleviamento sofferenza mentale
      • Produzione ormonale di compensazione
    • Altro.....

    La cosa ancora più interessante è che esistono fattori di alleviamento dello stress che derivano da fattori esterni quali ad esempio:
    • Le relazioni interpersonali
    • La famiglia
    • La società
    • Il lavoro
    • Le amicizie
    • ecc. 





    Questi fattori funzionano sia nel senso di alleviamento che di peggioramento del livello di stress, con ovvie conseguenze...





    Altra cosa da notare è che il corretto andamento dei fattori esterni come famiglia, lavoro e amicizie, funzionano bene se il nostro stress è sottocontrollo, male se siamo in pieno distress, con tutto ciò che ne comporta (litigi, incomprensioni, ecc.)


     
    Ecco spiegato perché come dicevano i detti : "piove sempre sul bagnato" !








    Un po' di bibliografia in internet:

    http://www.corriereuniv.it/cms/2008/08/stressati-per-i-test-tutta-salute/

    http://blog.sia-conseil.it/change-management-hr/2008/10/21/ripensare-i-percorsi-di-prevenzione-e-di-gestione-dello-stress/

    http://blog.iqmatrix.com/mind-map/effective-stress-management-mind-map

    http://www.psicolab.net/2006/i-processi-di-coping-nell%E2%80%99adattamento-allo-stress/

    http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/sesso_ansia_differenze_uomini_donne.aspx

    http://it.wikipedia.org/wiki/Stress_(medicina)

    giovedì 4 novembre 2010

    La nostra società

    Se medito sulla nostra società odierna non sò se ridere o piangere.....

    Fin da quando nasciamo impariamo a competere con modelli e standard più o meno elevati,ci mettono sempre in competizione con i nostri simili, ci impongono regole più o meno logiche,ci dicono quello che dovremmo o non dovremmo fare.....

    Il bello è che la fonte di questi ordini, indicazioni, avvertimenti, allarmi ed emergenze è in realtà un insieme di enti e/o entità più o meno commerciali, pubblicitarie, o economiche.....

    La cosa ancora più tragicomica è il fatto che tutti noi sappiamo che raccontano balle:
    • I genitori raccontano balle ai figli per non farsi trovare impreparati (sia la mamma che i papà)
    • Gli insegnanti (di qualsiasi livello) raccontano balle agli allievi per non sminuire la loro mascherata di sapienza
    • I giornali raccontano balle per vendere copie
    • I politici raccontano balle per farsi eleggere
    • Gli amici raccontano balle per farsi accettare, sentirsi superiori, o dio sà quale altro motivo
    • Noi stessi ci raccontiamo balle per non aver paura...... di noi stessi......

    Insomma : in questa società la cosa più diffusa sono le balle!
    Non solo ma più balle raccontiamo, più siamo valutati socialmente.....
    E questo cosa provoca?

    Provate a immaginare un criceto col cervello elettronico che corre impazzito su una ruota continuando a elaborare informazioni senza senso......
    Gli effetti saranno interessanti :
    • Fisicamente il criceto prima o dopo fa un infarto
    • Mentalmente ne esce pazzo

    Ma questa è solo la fine, per arrivare a questo stadio prima c'è un lungo e inesorabile logoramento :

    • Fisicamente: il criceto aumenterà la sua pressione (ipertensione), quando mangerà si ingozzerà con problemi digestivi, di assimilazione dei macronutrienti, e non avrà più il tempo di selezionare il cibo, ingerendo anche parti di cibo malevolo o contaminato, il respiro reggerà fino ad un certo punto fino a che inizierà ad avere stati di iperventilazione e se non schiatta per mancanza di respiro, avrà un deficit respiratorio permanente, carenza vitaminica, disidratazione e difficoltà di drenaggio dell'acido lattico, dolori muscolari, ecc. ecc. ecc. ........ Vi ricorda nessuno?
    • Mentalmente: il criceto inizierà con lievi stati di nevrosi, per poi trasformarsi prima in patologicamente ansioso, poi, dopo lo stato di depressione, inizierà con stati paranoici, fino ad arrivare a stati d confusione mentale accomunati a mancanze di capacità mnemoniche o addirittura perdite di memoria o della funzionalità di coordinamento, di vista o dei sensi in generale...... Vi ricorda qualcuno?

    Solo dopo questi stati intermedi potrà riposare in pace..... morto......

    Vi sentite criceti o esseri umani?

    Se ancora non vi sentite criceti, immaginate che il nostro strano criceto alterni queste pazze corse, a stati di immobilità quasi completa, nel mentre ingurgita quantità di cibo assurde, bevendo ciò che trova e rimane così per parecchio tempo per poi riperendere la sua pazza corsa....

    In questi periodi il suo peso aumenterà affaticando cuore, arterie, appesantendo lo stomaco e rallentando la digestione con potenziale insorgenza di diabete e problemi al cuore.......

    Non vi sentite ancora criceti?
    Allora provate a immaginare che sempre il nostro pazzo criceto, vive in mezzo a una nuvola di micro-pulviscoli, gas di scarico e smog in generale, provocando problemi nei polmoni, trachea, ed esofago......
    Ancora non vi basta?

    Immaginate ancora che nella gabbietta ci sia sempre in sottofondo il suono di spari e rumori aggressivi 24 ore al giorno, con immagini di morte, carestia, pestilenze e guerre, e che 12-16 ore al giorno ci sia un chiasso assordante....
    Il nostro criceto (poveretto) avrà i nervi a pezzi, ipersensibile agli stimoli, apatico, incapace di sentire i propri stimoli, attenuati a causa dell'ipersollecitazione, incapace di portare in sè una qualche minima speranza di sopravvivenza......

    Insomma il nostro criceto ora è proprio uno di noi esseri umani occidentalizzati... con le nostre patologie sia fisiche che mentali.......

    Ma se dovessimo sintetizzare il tutto?

    • Per il nostro criceto : ........Fretta compulsiva a causa di induzione esterna......
    • Per noi : ........Fretta compulsiva a causa delle balle che ci raccontiamo e/o ci raccontano......

    Cosa genera questa fretta in noi, in generale?
    I medici/psicologi lo chiamano stress psicosomatico e/o distress..... (ma lo "stress" lo riprenderò più avanti in un altro post)

    Fretta ......ovvero?
    Avere una motivazione ad accelerare le proprie attività in maniera superiore a quella normalmente gestibile.....

    E quale sarebbe questa motivazione?
    La paura di morire prima di aver fatto tutto quello che pensiamo sia giusto fare (che spesso è una grande balla che ci raccontiamo allo specchio!)

    E chi ha generato questa paura di morire?
    Il sapere che esiste la morte... il sapere che primo o dopo tutti invecchiamo e muoriamo.... la paura di invecchiare.......

    Insomma la nostra società è una società di vecchi che ha una paura maledetta di invecchiare, e per questo corre impazzita come lemmings dentro la bara.... un direttissimo per il cimitero....
    ALLEGRIA!!!!

    Provo a fare un riassunto fino a qui:
    La nostra società è frenetica e fallimentare perché tenuta e mantenuta da uomini e donne che hanno paura di invecchiare, e spingono sull'acceleratore di tutti (creando motivazioni alla fretta) per riuscire ad ottenere per sé risultati più o meno realistici, spesso non fattibili, miraggi inutili e spesso dannosi per sé e gli altri ....
    che bello..... mi sento più sollevato ora...... mmmm.... si..... come no!

    come combattere questo "modus vivendi"?

    Sapendo dire di no.......no a cosa?
    No a coloro che vorrebbero metterci sotto, a quelli che ci eleggono a loro capi per non prendere decisioni, no a chi ci stimola all'acquisto, all'emergenza, all'allarme, no a chi ci vuole propinare le loro verità supreme, no a chi ci racconta la balla che per lavorare devi avere esperienza, essere giovane, bella/o, laureato/a, figlia/o, moglie, marito di .... ecc.
    Dire no.... difficile ma non impossibile.....

    Accettare....accettare cosa?
    Che si è bassi o alti, giovani o vecchi, sani o malati, laureati o diplomati, con o senza esperienza... insomma accettare sé stessi per come si è ...... in pratica avere un'autostima....
    (Questa da quel che ho potuto vedere è più facile per gli uomini che non per le donne)

    Calmarsi....in che senso?
    Affrettarsi senza fretta, avanzare guardando dove si mettono i piedi, pensare a quello che si fà.... in poche parole contare fino a 30 e fare tre lunghi respiri......

    e se agli altri non và bene? ..... la mia risposta è : VADANO A FANCULO! (è diventato pure di moda con Grillo& !)

    ....e poi? E poi sapendo sorridere anche delle critiche malevole che ci vengono fatte....e migliorarsi in continuazione, lentamente, costantemente, ma per ora su questo mi fermo......ne parlerò più avanti.....